Quando la materia diventa progetto.
Una parete non è soltanto un confine architettonico. Può accogliere la luce, modificare la percezione dello spazio e contribuire a definirne l’identità.
È da questa visione che nasce la ricerca di Italreflexes e Texam: due realtà complementari, unite da una profonda conoscenza dei materiali e dalla volontà di esplorare nuove possibilità progettuali.
Da oltre quarant’anni Italreflexes sviluppa e produce rivestimenti murali nella propria sede di Presezzo, integrando competenza manifatturiera, sperimentazione e controllo diretto dei processi.
La ricerca sui materiali dà origine a superfici caratterizzate da texture, rilievi, profondità e differenti risposte alla luce.
Da questa competenza nasce Texam, il brand che traduce la ricerca materica di Italreflexes in collezioni pensate per l’interior design.
La parete diventa così una vera superficie progettuale: non un elemento aggiunto al termine del progetto, ma una presenza capace di entrare in relazione con architettura, arredi e luce.
Questa ricerca trova applicazione in residenze, hotel, boutique e spazi contract, dove ogni superficie contribuisce a costruire atmosfere riconoscibili e identità precise.
È proprio in questo rapporto tra materia, spazio ed esperienza che Settecento riconosce un’affinità con Italreflexes e Texam.
Anche l’ospitalità nasce dal modo in cui gli ambienti vengono percepiti e vissuti. Luce, superfici, proporzioni e dettagli concorrono insieme a definire il carattere di un luogo e il ricordo che lascia.
Raccontare insieme Settecento, Italreflexes e Texam significa mettere in relazione realtà diverse, accomunate da un forte legame con il territorio e da uno sguardo aperto a prospettive e linguaggi internazionali.
Alla base, la stessa convinzione: la qualità di uno spazio nasce dal dialogo tra materia, progetto e persone.
