Ci sono esperienze che si ricordano per quello che abbiamo visto. Altre per quello che abbiamo fatto. E poi ce ne sono alcune capaci di rimanere impresse attraverso un senso che utilizziamo continuamente, spesso senza rendercene conto: l’olfatto.
È da qui che nasce l’incontro tra SETTECENTO e OLFACTUM Luxury Essence, realtà bergamasca che ha scelto il profumo come linguaggio per raccontare persone, aziende e identità.
OLFACTUM si definisce un laboratorio di identità olfattiva: un progetto che spazia dalle fragranze personali al branding sensoriale per le imprese, dalle esperienze private agli eventi, con l’obiettivo di tradurre emozioni, valori e identità in una firma olfattiva.
Un approccio che sentiamo vicino al nostro modo di pensare l’ospitalità e gli eventi.
Quando un profumo diventa un lavoro di squadra
Tra le esperienze sviluppate da OLFACTUM ci sono i team building olfattivi, percorsi nei quali il profumo diventa uno strumento attraverso cui mettere in gioco percezione, ascolto, creatività e collaborazione.
Il principio è semplice quanto insolito: uscire per qualche ora dai linguaggi e dalle dinamiche abituali dell’azienda e chiedere alle persone di confrontarsi su qualcosa di completamente diverso.
Le fragranze.
Durante l’esperienza i partecipanti entrano in contatto con materie prime ed essenze e lavorano insieme fino alla creazione di un profumo. In uno dei recenti team building realizzati da OLFACTUM, per esempio, 100 partecipanti sono stati suddivisi in squadre con l’obiettivo di arrivare alla propria composizione personalizzata.
Ma il risultato non è soltanto la fragranza. È soprattutto quello che succede mentre la si crea.
Scegliere significa confrontarsi. Raccontare una percezione significa trovare le parole per comunicarla agli altri. Comporre significa ascoltare, mediare, provare, cambiare idea e arrivare insieme a un risultato.
OLFACTUM individua proprio nella sincronia emotiva, nel problem solving creativo e nella costruzione di identità e appartenenza alcuni degli elementi sui quali può lavorare l’esperienza olfattiva in azienda.
Un altro modo di fare team building
Siamo abituati a pensare al team building come a qualcosa da fare.
Una sfida. Un gioco. Un’attività.
L’esperienza olfattiva introduce una dimensione diversa: prima di fare, invita a percepire.
E forse è proprio questo a renderla interessante per un gruppo di lavoro. Ruoli e gerarchie per qualche ora lasciano spazio a sensazioni per le quali non esiste necessariamente una risposta giusta o sbagliata.
Un’essenza può ricordare qualcosa a una persona e raccontare tutt’altro a chi le sta accanto. Da questa differenza nasce il confronto.
Il profumo diventa così un pretesto per conoscersi da un punto di vista nuovo e costruire qualcosa insieme.
Fare rete significa riconoscersi
A SETTECENTO crediamo nel valore di fare rete con il territorio, soprattutto quando incontriamo persone e progetti nei quali riconosciamo qualcosa del nostro stesso modo di lavorare.
La ricerca di un’identità propria.
La cura dei dettagli.
La creatività che non è fine a se stessa.
L’attenzione alle persone.
La volontà di costruire esperienze anziché limitarsi a fornire un servizio.
OLFACTUM lo fa attraverso il profumo.
SETTECENTO attraverso cibo, arte e ospitalità: mondi diversi che condividono l’idea che un’esperienza sia fatta anche di atmosfera, percezioni, relazioni e tempo. È la stessa filosofia che sintetizziamo in “SETTECENTO. IL TEMPO, FATTO BENE.”
Un’esperienza olfattiva a SETTECENTO
Ed è qui che due realtà del territorio possono incontrarsi.
Un team building olfattivo può entrare all’interno di una giornata aziendale più ampia: iniziare con un meeting, proseguire con un’esperienza condivisa e concludersi intorno a un tavolo.
SETTECENTO nasce bene proprio quando momenti diversi possono convivere nello stesso luogo: meeting, formazione, ristorazione, convivialità e ospitalità, senza interrompere il ritmo della giornata.
OLFACTUM può aggiungere a questo tempo una dimensione nuova e inaspettata.
Perché a volte, per scoprire qualcosa di nuovo delle persone con cui lavoriamo ogni giorno, basta semplicemente cambiare senso.
